Si è svolto a Provaglio d’Iseo in provincia di Brescia l’ottavo congresso della Fai-Cisl Lombardia, al termine del quale il Consiglio generale ha confermato segretario generale Daniele Cavalleri ed eletto al suo fianco in Segreteria Paolo Righini e Federica Bavera.
Il congresso è stato occasione per un confronto approfondito tra delegati, operatori, dirigenti sindacali, istituzioni locali e regionali, parti sociali, per focalizzare le azioni di tutela per i lavoratori agricoli e dell’industria alimentare, della forestazione, dei consorzi di bonifica, della pesca e del tabacco. Settori ben presenti in Lombardia, in cui la Fai vanta quasi 18mila iscritti, e che anche nel 2024 si è confermata come una delle regioni più dinamiche con una filiera agroalimentare che ha contribuito al 4% del Pil regionale.
Daniele Cavalleri: “Va riconosciuto iI ruolo determinante dei lavoratori stranieri
nel made in Italy agroalimentare”
Molti temi europei e internazionali al centro della relazione di Cavalleri, dato l’impatto che le tensioni geopolitiche hanno avuto sull’agroalimentare nazionale e regionale. Tra le priorità territoriali indicate dal sindacalista ci sono l’inclusione dei lavoratori stranieri che svolgono un ruolo determinante nel made in Italy agroalimentare, la parità di genere, la salute e sicurezza in ogni ambito di lavoro: “Nel 2024 sono aumentate le denunce di infortunio sono state 543.039, e le denunce di infortuni mortali sono state mille nel solo 2024, 32 in più rispetto al 2023. Fondamentale continuare a puntare sulla formazione, monitorando le condizioni di lavoro, divulgando materiali informativi multilingue, insistendo sul potenziamento degli organici degli ispettori, sull’introduzione della patente a punti in tutti i settori, verificando la piena applicazione dei contratti, attribuendo nuovi poteri ai delegati per la sicurezza in azienda e nei territori, promuovendo l’addestramento in ambito lavorativo con personale qualificato: tutte proposte che stiamo avanzando ai tavoli istituzionali e negli incontri bilaterali”.
Onofrio Rota: “Il Paese assuma da subito le sfide delle dinamiche demografiche”
Ai lavori congressuali è intervenuto il segretario generale della Fai-Cisl nazionale, Onofrio Rota, che ha sottolineando i timori per le ripercussioni sull’agroalimentare dei dazi voluti dalla nuova Amministrazione americana, ribadendo l’importanza di un’Europa realmente unita e coesa sia nella risposta alle minacce commerciali che nella ricerca di nuovi mercati, sempre garantendo criteri di reciprocità a tutela di imprese, lavoro, ambiente, sicurezza alimentare.
Tra i temi affrontati dal leader della categoria, le preoccupazioni per le dinamiche demografiche, la necessità di agire subito per costruire un sistema pensionistico adeguato, per garantire un sistema sanitario pubblico, per costruire una società accogliente e inclusiva per i lavoratori stranieri.
Il leader sindacale ha anche messo l’accento sulla mancanza di politiche concrete per le aree interne che continuano a spopolarsi con gravi danni alla prevenzione del dissesto idrogeologico e al presidio agroambientale; per questo la Fai propone una fiscalità di vantaggio per incentivare l’attrattività di quei territori per giovani e imprese”.
Fabio Nava: “Nella Fai c’è concretezza e visione”
I lavori sono stati presieduti dal Segretario generale della Cisl Lombardia, Fabio Nava: “In questa categoria – ha affermato nel suo intervento – si ritrova l’anima concreta e visionaria della nostra organizzazione: la capacità di coniugare mani e testa, radicamento nei territori e sguardo lungo sul futuro”.