Da oggi il Contratto unico della Panificazione vale anche per le aziende della FIPPA

Intesa tra Fai CISL, Flai Cgil e Uila Uil insieme d Assipan e Assopanificatori. L’erogazione degli arretrati con decorrenza 1° luglio 2026.

La FIPPA (Federazione Italiana Panificatori, Panificatori Pasticcieri ed Affini), principale organizzazione di rappresentanza dei panificatori in Italia, ha formalizzato l’adesione al contratto unico della Panificazione.

Un risultato importante, di grande significato – scrivono in una nota Fai CISL, Flai Cgil e Uila Uil – che pone fine alla frammentazione delle rappresentanze datoriali degli ultimo anni.

L’intesa è stata sottoscritta dalle sigle sindacali confederali insieme a Assipan Confcommercio e Assopanificatori Fiesa Confesercenti.

L’accordo prevede da parte di tutte le aziende che sino a ora non hanno applicato il contratto unico della panificazione, l’erogazione degli arretrati con decorrenza 1° luglio 2026, al netto di eventuali importi già corrisposti a titolo di futuri aumenti contrattuali, anticipazioni o acconti aventi la medesima funzione; inoltre, è previsto il recepimento integrale del contratto collettivo nazionale di lavoro della Panificazione in tutte le sue parti.

 

Significativo aggiustamento nel sistema bilaterale

Contestualmente al raggiungimento dell’intesa, le assemblee straordinarie di Ebipan e Fonsap, gli enti bilaterali di riferimento del settore panificazione in Italia, hanno votato all’unanimità le modifiche ai rispettivi statuti così da consentire l’ingresso di Assipan (che non ne faceva parte anche se le sue aziende versano regolarmente il contributo per la bilateralità), mentre FIPPA (seppur non firmataria del contratto nazionale) era parte del sistema bilaterale. “Si apre una nuova stagione anche nella bilateralità di settore – sottolineano ancora Fai CISL Fai Cgil e Uila Uil – e i nostri rappresentanti nei due enti si impegneranno al massimo per incrementare le prestazioni a favore degli addetti”.

 

E intanto si lavora al futuro contratto 

Per garantire la partecipazione di lavoratrici e i lavoratori al percorso di consultazione in vista del rinnovo del contratto che scadrà a fine anno, anche alla luce della ricomposizione della compagine datoriale, è stato prorogato al 31 ottobre prossimo l’invio della piattaforma rivendicativa.