Regione Lombardia, Regione Veneto e Provincia Autonoma di Trento hanno reso operativa la Consulta interregionale per la pesca sul Lago di Garda, uno strumento stabile di confronto tra istituzioni, mondo della pesca, associazioni ed esperti previsto dal Protocollo d’intesa che le tre istituzioni avevano sottoscritto nel 2024. Obiettivo della Consulta è garantire una gestione unitaria e sostenibile del patrimonio ittico gardesano.
Centrale sarà anche il lavoro scientifico che accompagnerà le politiche di gestione: l’intesa interregionale del 2024, infatti, ha consentito di dare avvio a un importante progetto di studio delle diverse specie animali, vegetali e di microrganismi che vivono e interagiscono nel Benaco.
L’insediamento formale della Consulta è avvenuto a Desenzano del Garda giovedì 16 aprile a Desenzano, alla presenza dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi.
Sono 32 i componenti della Consulta (12 dei quali sono esponenti lombardi), nominati dalle istituzioni, dai Comuni rivieraschi, dalle organizzazioni dei pescatori professionali (rappresentate da Marco Cavallaro della Fai CISL, storica figura di chi ha fatto della pesca il proprio lavoro), dalle associazioni della pesca sportiva e dal mondo ambientalista.