Era nato a Cremona in una famiglia contadina alla fine del 1890. Sacerdote nel 1914, fu parroco tra la poverissima popolazione della riva sinistra del Po, a Bozzolo e poi a Cicognara. La gente lo amava per la sua coerenza civile e religiosa che lo portò a condannare e opporsi al fascismo e agli eccesi del formalismo religioso. Soffrì per le incomprensioni che incontrò all’interno della Chiesa, ma nel suo ministero anticipò tanti temi che avrebbero poi caratterizzato il Concilio Vaticano II, ponendo al centro della riflessione i poveri, la pace e il dialogo.
Sono questi i tratti essenziali della biografia di don Primo Mazzolari, una delle figure più significative del cattolicesimo italiano nella prima metà del ‘900. Abbiamo scelto un suo pensiero per gli auguri di questa Pasqua, un pensiero di speranza.
“Oggi è Pasqua, anche se noi non siamo anime pasquali: il sepolcro si spalanca ugualmente, e l’alleluia della vita esulta perfino nell’aria e nei campi”.
da Primo Mazzolari. La Pasqua, EDB, 2018