“Oggi l’agroalimentare nel suo complesso rappresenta il 15% del Pil nazionale, nel 2025 ha superato i 70 miliardi di export, segnando un nuovo record. Dentro questa ricchezza, ci sono filiere tradizionali e altre emerse negli ultimi anni, ci sono comparti molto dipendenti dai mercati internazionali e altri meno. Abbiamo un made in Italy trainato da grandi gruppi industriali, ma anche con una miriade di piccole e medie imprese”.
Lo ricorda in una intervista a Il Diario del Lavoro il reggente della Fai Cisl nazionale Antonio Castellucci. Una lunga conversazione con il direttore dell’autorevole testata on line, aggiungendo che “è necessario non sottovalutare la complessità di queste situazioni e saperle governare con relazioni industriali mature, partecipative, con l’obiettivo di contribuire a riorganizzazioni che non lascino indietro nessuno”.
QUI l’intervista de Il Diario del Lavoro